
Il sistema d’incentivazione delle rinnovabili, oggetto di così tante polemiche, pesa appena il 4% sulla bolletta pagata dagli italiani.
L’Autorità garante per l’energia elettrica e il gas (Aeeg) svela tutti i segreti della bolletta elettrica. L’operazione trasparenza è scattata in seguito all’approvazione dei decreti ministeriali, che introducono un nuovo regime d’incentivazione per le energie rinnovabili, additate come le principali responsabili dei rincari del prezzo dell’energia, e all’accusa del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che aveva invitato l’Autorità a fornire dati affidabili sull’effettivo impatto in bolletta delle rinnovabili. Da qui la decisione di pubblicare con la nota “Elettricità: la bolletta trasparente” tutti i costi pagati dagli italiani.
Analizzando la ripartizione dell’importo di luce nelle varie componenti che costituiscono il costo del kWh con i valori aggiornati al II trimestre del 2012, si scopre che la spesa totale su base annua di un “utente domestico tipo”, ovvero una famiglia residente con consumi pari a 2700 kWh/anno e potenza pari a 3 kW, ammonta a quasi 500 euro annui (per la precisione 494).
A pesare sulla bolletta sono per lo più i servizi di vendita, ovvero il prezzo pagato per trasmettere l’energia all’utenza finale, che da sola rappresenta il 59,5% della spesa totale ed è pari a circa 294 euro annui. A seguire troviamo i servizi di rete, ovvero le tariffe di trasporto, distribuzione e misura dell’energia elettrica, che rappresentano il 14% della bolletta e risultano pari a circa 69 euro all’anno; gli oneri di sistema previsti per legge, che ammontano a 64 euro annui (il 13% della bolletta) e che sono destinati a salire proprio per effetto della generazione distribuita. Infine, ci sono le imposte nazionali, che rappresentano il 13,5% della spesa e sono pari a circa 67 euro annui.
Come precisa l’Autorità, questi valori emersi dall’operazione trasparenza “non tengono conto dell’ulteriore aggiornamento previsto per fine mese per la componente A3 (finanziamento diretto delle fonti rinnovabili elettriche e assimilate)”, che dovrebbe essere del +4% rispetto all’inizio di aprile. Se, invece, si tenesse conto di quest’ultimo dato, la spesa media stimata per la bolletta di luce e gas lieviterebbe, superando addirittura i 500 euro annui (per la precisione 515).
Queste stime sono ancora provvisorie e potranno essere “confermate o modificate solo con l’approvazione dei provvedimenti dell’Autorità attesi per fine mese”. In ogni caso, ciò che emerge ai fini del dibattito sulle rinnovabili è che il loro sistema d’incentivazione pesa appena il 4% della bolletta elettrica. La speranza è che, quindi, l’operazione trasparenza metta fine una volta per tutte al dibattito sulle rinnovabili e dia un impulso per lo sviluppo di questo settore, attenuando al tempo stesso gli aumenti pagati dai consumatori.
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