
Come ormai sappiamo da molto tempo, le pensioni Inps stanno seguendo un trend in discesa, che continuerà ad aumentare, a causa dei versamenti sempre più bassi, che purtroppo i lavoratori, sia autonomi che a progetto, versano all’Ente di Previdenza Sociale Nazionale, sia perchè i rapporti di lavoro non sono continuativi, e sia perchè i fatturati, per chi ha partita iva, sono sempre più bassi. Questo comporterà l’avere delle pensioni veramente irrisorie, che si avvicinano sempre di più a dei sussidi sociali.
E’ logico capire il perchè, infatti in un sistema contributivo, i pochi versamenti si tramutano in una rendita bassissima in età pensionabile, e purtroppo, essendo i versamenti Inps, legati al contratto di lavoro o al fatturato, si capisce benissimo, che se il lavoro non è continuativo o se il fatturato è basso, difficilmente si avrà una buona pensione.
Pensioni integrative per porre rimedio
Per porre rimedio, lo Stato italiano, insieme alle compagnie assicurative, ha cercato di creare uno strumento complementare, che consente ai giovani, di poter percepire una pensione abbastanza sostanziosa quando sarà il momento di smettere di lavorare. Questo strumento è il Piano Pensionistico Individuale, che permette, grazie a dei versamenti volontari e non fissi, che possono essere sospesi in qualsiasi momento e senza dover pagare alcuna penale, di poter godere su una rendita aggiuntiva parallela all’Inps che permete di poter avere una vecchiaia più comoda.
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook