
Il Decreto Liberalizzazioni ha introdotto la tariffa unica per i guidatori nelle prime classi di merito, ma a distanza di qualche mese le cose sembrano cambiate. SuperMoney fa luce sui prezzi delle polizze pagate dagli automobilisti di tutta Italia, da Nord a Sud.
Vivi al Sud? Assicurare l’auto continuerà a costarti caro. In base a quanto stabilito dall’articolo 32 del Decreto sulle Liberalizzazioni, le compagnie di assicurazione auto avrebbero dovuto introdurre una tariffa unica per i guidatori virtuosi, così da andare a contrastare le enormi differenze di prezzo che da sempre sussistono tra nord e sud in fatto di costi Rc auto. Ora però il Governo sembra aver fatto un passo indietro. Lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti spiegato in che modo deve essere interpretata questa legge: “Una ragionevole e legittima interpretazione della norma in oggetto – si legge in una nota – dovrebbe includere nelle differenziazioni tariffarie, possibili anche per le classi di massimo sconto, quelle legate alle oggettive differenze delle condizioni di rischio rilevate nei singoli territori (frequenza dei sinistri, livello dei risarcimenti, ecc.)”.
La decisione del Governo lascia praticamente inalterate le forti differenze che da sempre intercorrono tra i costi delle polizze assicurative tra nord e sud. Un’analisi condotta dal servizio di confronto di SuperMoney, portale per la comparazione dell’assicurazione internet, è intervenuta a specificare meglio quali siano queste differenze e a quanto ammontino. SuperMoney ha preso in considerazione i prezzi medi della Rc auto in dieci delle principali città italiane: Torino, Milano, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo e Cagliari. Ha poi considerato il profilo di un guidatore virtuoso, in prima classe di merito, ovvero quello che avrebbe dovuto beneficiare della tariffa unica.
Secondo i risultati emersi dallo studio di SuperMoney, spetta a Padova la prima posizione, con una polizza assicurativa dal prezzo medio di circa 310 euro, seguita da Milano con un costo di circa 316 euro; l’ultima posizione spetta invece a Napoli, dove per la stessa polizza si arriva a spendere 1.072 euro. Questo significa che un automobilista napoletano arriva a pagare fino a 762 euro (+ 246%) più del collega padovano e 750 euro (+239%) più del guidatore milanese. A Bari, che occupa il penultimo posto, la situazione non è molto migliore: qui la stessa polizza costa 835 €, quasi il 170% in più rispetto a Padova.
Le compagnie spiegano queste differenze con l’elevata rischiosità che si riscontra nelle regioni del Sud, dove tra l’altro viene registrato il più alto numero di truffe d’Italia. Ma è giusto che tutti gli automobilisti paghino per il comportamento scorretto di alcuni? “Adeguare i costi delle polizze auto ai fattori di rischio è un principio assolutamente corretto – commenta Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney – Ma il tema non è tecnico, è sociale: è giusto discriminare sulla base del comune di residenza? Questa è una riflessione che spetta prima alla politica, poi alle compagnie: e purtroppo – ancora una volta – la politica ha fatto un incredibile passo indietro. Tuttavia, anche le compagnie potrebbero proseguire nello sforzo di personalizzare le tariffe RCA senza utilizzare parametri che hanno il gusto dello schiaffo sociale”.
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